Maria Giovanna Villari

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raggruppamento di tweet sparsi

In analisi on febbraio 18, 2012 at 10:09 am

il pool brutto simbolo dell'Italia

Riflettendo sul ventennio di mani pulite, l’ormai trascorso sanremo 2012, il governo dei tecnici, l’Italia, neanche a ridirlo, appare arretrata e incapace di fare fronte alla crisi.

Una ricetta per far fronte ai problemi può venire da semplici considerazioni.

Mani pulite ha abbattuto alla maniera rivoluzionaria una intera classe politica. Ad esclusione del Pci o comunque si faccia chiamare, per pudore.

L’esperienza della magistratura comunque violenta ed ideologica non ha portato niente di buono. La classe politica ha continuato ha commettere illegalità e poco o niente si è fatto per riformare l’apparato.

A corpo morto i magistrati hanno ostacolato la politica di Berlusconi e della destra con PM d’assalto. Due cariatidi. Una, Di Pietro, che come la gatta “chiagne e fotte”, piangendo su mani pulite. Sarebbe lui la vittima. L’altro, D’Ambrosio: “Il pool non ha fatto politica”. Ci vorrebbe di esprimerci come De Falco.

D’Avigo che giorni fa a un Rotary ha dichiarato che la magistratura italiana non ha arretrati ed è la migliore d’Europa.

Ahhh non dimentichiamo Napolitano, che ha ostacolato i decreti legge di Berlusconi e ha fatto instaurare una sorta di dittatura incapace di risolvere problemi strutturali. Anche per lui, pensiamo sempre a De Falco. Risalga sulla nave.

I problemi strutturali da risolvere sono: prima di tutto le pensioni, allineando uomini e donne a 65 anni. Secondo, fare recuperare la produttività alle aziende in competizione con l’intera Asia, svincolata dal marxismo, ma tutt’ora operante con centinaia di milioni di schiavi sottopagati. Le nostre aziende per competere non possono fare accrescere, non diciamo diminuire, gli stipendi dei lavoratori ma li devono contenere.

Abituare tecnici e laureati ad accettare compiti di routine riqualificandosi ad es. istituendo corsi di infermieri per soli medici spesso laureatisi senza essere mai stati dentro un ospedale. Corsi di operaio metalmeccanico o simili solo per ingegneri anch’essi poco pratici delle tecnologie, con sconoscenza di macchinari e del mondo del lavoro. Ingegneri, fate pratica come operai per almeno un paio di anni. Poi si vedrà.

Riportare in auge Brunetta, con la sua razionalizzazione prevista per la P.A. Abbattere i costi della P.A., riducendo drasticamente il numero degli addetti.

Mano mano che ci sono i pensionamenti, riorganizzare il personale interno in nuove strutture di uffici più efficienti, meno costosi.

Impedire che gli organi locali come Comuni, Provincie, Regioni, ma anche i Ministeri, possano spendere pagando i creditori perfino dopo 10-15 anni. Che i bilanci, con il cronologico di entrate e uscite, siano pubblici e che i creditori siano pagati –in ordine cronologico- prima che si spendano somme per feste, festini, viaggi e simili. La Corte dei Conti si adegui o venga soppressa come un ente inutile.

Niente più conferenze di magistrati, relazioni annuali e simili. Niente ermellini, veri o falsi che siano. Tutti al lavoro. E di ognuno si verifichi la produttività.

 

 

p.s. aggiornamento ore 13.39 AHHH da non dimenticare. Nella nuova legge elettorale, costi quello che costi, nessun partito può essere riconosciuto in parlamento se non ottiene oltre il 7% dei voti, non di più, non di meno, nè di aver riconosciuta alcuna somma di denaro per l’impegno preso. Ne va della nostra sopravvivenza.

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video clip di “non te ne andare/2”

In immagini on febbraio 11, 2012 at 11:53 am

non te ne andare /2

In immagini on febbraio 10, 2012 at 12:54 pm

I luoghi miei, con un po’ di circondario. Ci entro nella tarda serata, pernotto, al mattino sveglia! Sono compresi tra Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Cellammare, si occhieggiano Chiaia, Toledo, Dei Mille e si chiudono su Monte Calvario.

Abitati ancora da napoletani veraci. Un pregio. E un difetto. Circolano moto senza casco. Per la riconoscibilità. Difficile parcheggiare con l’auto. Si contratta con salumerie con orari liberalizzati, ciabattini, rammenderie. Ma è un quartiere elegante, che vi credete ? E le foto vi piacciono ? Le capite ? Io le amo.

Quando parlerò dell’Europa aggiungerò le 913 parole mancanti per qualificarmi.

Maria Giovanna Villari

taxi a 6 € a Napoli, parte il progetto a metà febbraio

In eventi a Napoli on febbraio 9, 2012 at 3:54 pm

Napoli divisa in fasce da €. 6 a €. 8

sulle tariffe degli ordini degli avvocati

In analisi on febbraio 5, 2012 at 8:29 pm

La liberalizzazione delle tariffe degli avvocati in Italia, ultima Penelope in Europa, mira al sodo. Il cliente deve conoscere subito il costo del giudizio che intende affrontare. L’avvocato prescelto studia con il cliente la causa, ne calcola il valore, i tempi prevedibili del giudizio e propone un costo che non può essere modificato in seguito contando udienze, rinvii, ricerca di documenti e simili.

Il cliente accetta o va da un altro.

Questo sistema provocherà una riduzione drastica delle udienze e quindi della lunghezza della causa. Non ci saranno più quelle situazioni mortificanti di rinvii inutili, spesso provocati sia dagli avvocati di parte che di controparte, con la connivenza dei giudici. E con rinvii nei quali magari l’avvocato non presenzia alle udienze ma si avvale di modesti praticanti alle prime armi.

Parola grossa la connivenza dei giudici ? No, è la realtà. Al giudice medio, al mediocre, fa piacere mostrare che la scrivania è piena di carte e cartacce, e che la burocrazia di cui fa parte ha bisogno di supporti di giudici e di cancellieri e di altri impiegati minori.

Nella udienza tipica della quasi totalità dei tribunali italiani, il giudice giornalmente appare oberato di 30 o 40 fascicoli, per ben pochi dei quali si dovrà discutere. Agli altri si dedicherà solo qualche minuto per i rinvii. Ma anche di quei pochi che si dovranno discutere solo 2 o 3 nella giornata affronteranno problemi da risolvere costruttivamente. Gli altri affronteranno problemi inutili creati ad arte dagli avvocati delle parti e per quanto sopra detto, dal giudice di turno.

Con il nuovo sistema tutti gli avvocati di parte e controparte solleciteranno il giudice di arrivare celermente a sentenza, obbligando i consulenti di ufficio a presentare rapidamente i casi ad essi affidati.

Se l’avvocato pretenderà somme aggiuntive dal cliente non verrà pagato e se insiste potrà essere chiamato in giudizio. Spetta al professionista statisticamente di valutare la causa che accetta di condurre secondo una media di tempi e di valori.

Gli Ordini e le associazioni come reagiscono ? Male, strillando. Perché fin’ora ricevono pacchetti di cause da società e P.A. che distribuiscono ai soliti noti, con clienti ignari che pagheranno tanti rinvii inutili creati dal sistema perverso del vecchio sistema di tariffe, ante liberalizzazione.

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