Maria Giovanna Villari

Archive for settembre 2011|Monthly archive page

zezo, figura tipica.

In analisi on settembre 29, 2011 at 12:28 pm

frequente tra gli intercettatori, committenti e commissionari. gulp

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Porro vs Telese: in onda

In immagini on settembre 28, 2011 at 6:51 pm

la versione di Aldo Grasso. Aldo Aldo sii sincero, almeno una tantum. è Telese in difficoltà

ancora su: in onda

In immagini on settembre 27, 2011 at 10:20 am

quelli si che erano scontri

Niccolò Dandyni Dundee ha dissotterrato l’ascia di guerra. con successo. ottimo !

In immagini on settembre 21, 2011 at 12:06 pm

chi è il coccodrillo ? woodcock, perbacco !

Niccolò Dandyni

In analisi on settembre 20, 2011 at 7:06 pm

Ghedini

Osserviamo che delle professioni intellettuali e dei loro prodotti, come le memorie di un procedimento,  i ricorsi, le istanze, gli atti di citazione, etc., i giornali pubblichino ben poco.

Vuoi perchè queste difese non vengono diramate dal diretto interessato, vuoi perchè difficilmente il lettore ne digerirebbe la lungaggine e l’ostico linguaggio tecnico.

Sono di gran lunga preferite le intercettazioni in una inchiesta anche dai direttori di testate che, ahinoi, le danno in pasto al pubblico più disposto a leggere le iniziali e le gesta di poveri meschini, con i passaggi su patonze e appuntamenti hard, piuttosto che motivazioni in punta di diritto e del fatto volte a discriminare il presunto reo.

Ciò detto, sarebbe stato interessante poter leggere il memoriale di Niccolò che ha spinto il GIP di Napoli nell’inchiesta “la patonza deve circolare”… a trasferire il procedimento a Roma.

Lo dico per amore della difesa tecnica e per quella forma di arte che rinchiude l’avvocato giorni e giorni nel suo studio a scrivere per tutelare il suo assistito.

Prendo quindi le distanze dalle analisi gossippare di giornalisti come quelli del Fatto, che, al contrario, prendono solo le  intercettazioni citate, o al più le sentenze sorvolando su tutte le tesi che si esprimono in un processo.

Saluti

ROMPIGHIACCIO (…x rompicoglioni)

In analisi on settembre 19, 2011 at 9:16 am

rompighiaccio

così (rompi c.) un utente internet della stessa area politica di Saleppe mi ha apostrofato

se avesse ragione darebbe a pensare che negli scontri televisivi un esagitato giornalista di grido farebbe propri i pensieri di Saleppe meglio del nostro brillante portavoce

ma che non sia così

detto a tutti

teleopinioni di Salpo Saleppe Grasso

In analisi on settembre 18, 2011 at 7:14 pm

in onda o nell'onda

a gentile richiesta brevi note su una trasmissione televisiva. trattasi di “in onda” su la 7 con il dott. Nicola Porro e il sig. Luca Telese.

non è una novità che per questo genere di trasmissioni si ricerchino buone domande e buoni ospiti, come a dire che tutto dipende dalle scelte a monte dell’ideatore del programma e degli autori dello stesso.

non è meno nuova la peculiarità che il conduttore o i conduttori hanno un ruolo rilevante nel timonare il natante, sia esso agile come un windsurf o pesante come una barca a vela, o reattivo come un gommone con un potente fuoribordo.

ed è su questo aspetto che Salpo Saleppe Grasso esprime le sue impressioni.

-voce fuori campo-: FINISCILA DI DARTI DEL LEI ED ESPRIMERTI IN TERZA PERSONA !

ok, ok, e vado al punto, con un’altra piccola digressione con carattere di premessa e defnitiva sintesi.

I programmi televisivi come ogni strumento moderno di design, di arte, di professione intellettuale, contrassegnano i tempi accelerati della nostra società. Domande brevi, zommate sull’intervistato e servizi di contorno a dare al format quel che di “actual” che prenda le distanze dalle vecchie e noiose tribune politiche.

Un certo friccichio è ammesso, anzi reclamato al conduttore più spligliato e navigato che giocherà con la forzatura dell’accento della sua città natia, ossia spogliandosi della cravatta e assumendo quei grotteschi e rocambulanti gesti di chi voglia dimostrare che attaccato alla sedia non ci ha mai  tanto resistito.

E’ però sulla schiacciata, o meglio sulla strambata o virata che il telespettatore giudica il timoniere. E’ sulla battuta di chiusura e fruizione del vento imprevisto e girovago che si apprezza la capacità del succitato di domare le intemperie di turno.

A sostegno di quanto affermo non sono tanto i pochi minuti che ho dedicato al programma in onda, quanto una supervisione annuale sui programmi televisivi in voga. Osservo, infatti, che il timoniere italiano -e giocoforza il nuovo dovrà tener conto della tecnica del vecchio navigato- piuttosto che cavarsi d’impiccio in situazioni difficili con una docile domanda ad uno degli ospiti, se ne esce con una arguta e demagogica affermazione di sintesi sul petitum (oggetto n.d.r.) del programma e sul suo modo di ragionare e vedere le cose.

In altre parole al nuovo timoniere suggerisco di visualizzare nel suo cervello in ogni secondo dove vuole andare ad apparare l’ospite che lo stia mettendo in difficoltà, per trarne in un pensiero di chiusura immediato l’affermazione a lui favorevole, che cristallizzi il pensiero contrario, ovvero renda debole il pensiero espresso.

Poco spazio alle affermazioni sotto forma di domanda e più categoriche definizioni della opinione contraria.

Saleppe

morte di un commesso viaggiatore

In analisi on settembre 16, 2011 at 7:21 pm

http://it.wikipedia.org/wiki/Morte_di_un_commesso_viaggiatore

press: colloquio di assunzione

In immagini on settembre 16, 2011 at 7:03 pm

alle prime armi...

arroccati !

In analisi on settembre 16, 2011 at 11:04 am

politici, giornalisti, p.m. ?  o chi ?